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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 24/02/2011

All'indirizzo http://novita-dal-governo.diritto.it/docs/31155-le-obbligazioni

Autore: Rovere Enzo

Le obbligazioni

Le obbligazioni

Pubblicato in Diritto civile e commerciale il 24/02/2011

Autore

50316 Rovere Enzo
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L’obbligazione è un rapporto giuridico, secondo il quale il debitore è tenuto ad una determinata prestazione verso il creditore, che ha il diritto di pretenderla.
Elementi dell’obbligazione
  • i soggetti (debitore e creditore)
  • la prestazione, che è il comportamento del debitore. La prestazione deve sempre essere possibile, lecita, determinata o determinabile e deve avere carattere patrimoniale, cioè si deve poter quantificare in denaro
  • il vincolo giuridico, cioè l’obbligo del debitore ed il diritto del creditore
Attenzione
Il diritto reale è un diritto su una cosa (dal latino “res”), mentre l’obbligazione è il diritto che una persona ha verso un’altra persona. Ancora, il diritto reale è un diritto assoluto, perché si esercita nei confronti di chiunque, mentre l’obbligazione è un diritto relativo, perché viene esercitato solo verso il debitore.
 
FONTI DELL’OBBLIGAZIONE
(fatti o atti giuridici)
(1) possono derivare dalla volontà umana e quindi, sono ad esempio i contratti
(2) possono derivare direttamente dalla legge e sono i seguenti:
 
la promessa la pubblico (art.1989 c.c.)
colui che, rivolgendosi al pubblico, promette una prestazione a favore di chi si trovi in una determinata situazione o compia una determinata azione, è vincolato dalla promessa, non appena questa è resa pubblica;
(si pensi, ad esempio, ad una ditta che faccia una inserzione pubblicitaria
su un giornale, promettendo qualcosa di particolare ai lettori)
gestione di affari altrui (art. 2028 c.c.)
chi, senza esservi obbligato, assume consapevolmente la gestione di un affare altrui, è tenuto a continuarla ed a condurla a termine, finchè l’interessato non sia in grado di provvedervi da se stesso;
(se, ad esempio, continuo volontariamente il lavoro di una persona, che al momento non può farlo, perché si trova all’ospedale)
pagamento dell’indebito (art. 2033 c.c.)
chi ha eseguito un pagamento non dovuto, ha diritto di farsi restituire ciò che ha pagato. Ha, inoltre, diritto ai frutti ed agli interessi dal giorno del pagamento, se chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure, se questi era in buona fede, dal giorno della domanda;
(ad esempio, se pago un televisore due volte, per sbaglio, con un bonifico bancario)
arricchimento senza giusta causa (art. 2041 c.c.)

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c.c.)
chi, senza un giusto motivo (si dice anche: senza una giusta causa) si è arricchito a danno di un’altra persona, è tenuto, nei limiti dell’arricchimento, ad indennizzare quest’ultima della corrispondente diminuzione patrimoniale. Qualora l’arricchimento abbia per oggetto una cosa determinata, colui che la ha ricevuta è tenuto a restituirla in natura , se sussiste al tempo della domanda.
Tale azione legale ha un carattere secondario (si dice anche sussidiario), nel senso che la si può usare solo quando non si può più ricorrere ad altre azioni legali (perché, ad esempio, è passato il tempo utile, previsto dalla legge, per poterlo fare). Quindi, ad esempio, se pago o mi fanno pagare, per sbaglio, due volte la stessa merce, devo sempre ricorrere all’azione che abbiamo visto prima, e cioè all’azione di “pagamento dell’indebito”. Solo se non si può o non è più possibile, allora devo servirmi di questa azione legale di “arricchimento senza causa”.
I fatti illeciti
Il fatto illecito è qualunque atto doloso (cioè intenzionale) o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto. La responsabilità può essere diretta od indiretta.
E’ diretta quando è attribuita a chi ha compiuto il fatto illecito, il quale, quindi, è tenuto al risarcimento del danno.
E’ indiretta invece quando la responsabilità è attribuita a ci, pur non avendo compiuto il fatto, e non volendolo, deve rispondere delle conseguenze, perché rientrano nella sfera delle sue responsabilità.
Le persone
che hanno responsabilità su altre
sono le seguenti
Persone che devono sorvegliare un incapace di intendere e di volere, per il danno cagionato da costui.
Genitori e tutori, per il danno cagionato dai figli minori e dalle persone soggette alla tutela,
[...]
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