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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 23/04/2014

All'indirizzo http://novita-dal-governo.diritto.it/docs/36212-misure-per-la-competitivit-e-la-giustizia-sociale-per-un-italia-coraggiosa-e-semplice-decreto-legge

Autore: AR redazione

Misure per la competitività e la giustizia sociale - Per un’Italia coraggiosa e semplice - Decreto legge

Misure per la competitività e la giustizia sociale - Per un’Italia coraggiosa e semplice - Decreto legge

Pubblicato in Diritto amministrativo il 23/04/2014

Autore

47250 AR redazione
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Il  Consiglio dei Ministri si è riunito il 18 aprile 2014 alle ore 16.05 a Palazzo Chigi, sotto  la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Segretario il  Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Graziano   Delrio.   Misure  per la competitività e la giustizia sociale - Per un’Italia coraggiosa e  semplice  Decreto legge Su  proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dell’Economia e delle  Finanze,  Pietro Carlo Padoan, il  Consiglio dei Ministri ha varato  oggi il  decreto-legge per interventi finalizzati a   maggior efficienza, razionalizzazione, equità e rilancio del Paese. Il  decreto-legge prevede misure urgenti per la competitività e la giustizia  sociale: Ora Italia Coraggiosa e Semplice. In  particolare, le misure di riduzione del cuneo fiscale hanno l’obiettivo di  stimolare l’economia attraverso un aumento dei consumi e la creazione di un  ambiente economico più favorevole agli imprenditori e agli investimenti  produttivi. L'impatto potenziale dei due interventi combinati, in favore dei  lavoratori dipendenti e in favore delle imprese, è tale da invertire la crisi  di fiducia che frena il sistema economico del Paese e può cambiare il verso  della fase economica che viene da una lunga recessione. Questi  interventi comportano un onere per le finanze pubbliche in termini di minori  introiti o maggiori spese per un importo complessivo di 7,7 miliardi. Dall’altro  lato, le misure
per un’Italia coraggiosa e semplice riguardano un forte impegno  per una Pubblica amministrazione più efficiente, dotata di strumenti più  intelligenti, a costi più ridotti. L’opera di Revisione della Spesa va infatti  a individuare sia interventi destinati a ridurre sprechi e inefficienze, a  ridurre i costi della politica, sia misure per   avviare la trasformazione degli apparati dello Stato e delle  amministrazioni centrali e periferiche verso un assetto più funzionale, sobrio  ed efficiente. Rilancio dell’economia attraverso la  riduzione del cuneo fiscale - Meno tasse per lavoratori dipendenti e  assimilati  e meno tasse per le imprese Dieci  miliardi per dieci milioni di persone che beneficeranno del taglio del cuneo  fiscale su base annua: è la misura che apre il decreto, prevedendo i 6,7  miliardi a copertura da maggio a dicembre   2014. Attraverso un credito di imposta a partire dalle buste paga  relative al al mese lavorativo di maggio 2014 aumenta la retribuzione netta dei  lavoratori dipendenti e assimilati che guadagnano tra 8.000 e 24.000 euro lordi  e che avranno 80 euro in più al mese. La  seconda misura di riduzione fiscale riguarda l’Irap, che viene tagliata del 10%  e  la cui aliquota principale scenderà  dal 3,9% al 3,5%. Il beneficio finanziario per le imprese nell’anno 2014 è pari  a 700 milioni. Rafforzamento del contrasto all’evasione  fiscale Dal  recupero dell’evasione fiscale sono 300 i milioni recuperati dalle iniziative  del 2013. Il governo intende rafforzare la lotta all’evasione realizzando,  anche su indicazioni delle Camere - cui presenterà entro 60 giorni dall’entrata  in vigore del decreto un rapporto di monitoraggio - un programma di ulteriori  misure ed interventi di prevenzione e di contrasto e allo scopo di conseguire  nell’anno 2015 un incremento di almeno 2 miliardi di euro di entrate rispetto a  quelle ottenute nell’anno 2013. Pagamento dei debiti arretrati delle  pubbliche amministrazioni Viene  incrementato il plafond delle risorse finanziarie a disposizione degli enti  delle pubbliche amministrazioni che hanno debiti nei confronti di terzi. Oltre  ai 47 miliardi già stanziati, in parte pagati e in parte in corso di pagamento,  il Governo rende disponibili ulteriori 13 miliardi. Inoltre  viene istituito il meccanismo che agevola la cessione del credito delle imprese  agli istituti finanziari, grazie a una garanzia dello Stato e al ruolo di Cassa  Depositi e Prestiti. L’ulteriore pagamento di debiti commerciali  delle pubbliche amministrazioni produrrà nel 2014 un incremento del gettito  dell’IVA dovuto (calcolato prudenzialmente su 5 miliardi di euro, che  corrispondono alle richieste pervenute dagli enti debitori) per 650 milioni. Revisione della spesa, semplificazione ed  efficienza nelle pubbliche amministrazioni Al fine  di rendere più razionale ed efficace la spesa di funzionamento della burocrazia  pubblica per
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