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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 17/07/2014

All'indirizzo http://novita-dal-governo.diritto.it/docs/36415-la-riforma-del-processo-civile

Autore: Concas Alessandra

La riforma del processo civile

La riforma del processo civile

Pubblicato in Diritto civile e commerciale il 17/07/2014

Autore

47515 Concas Alessandra

Si sintetizzano in cinque linee di azione i caratteri della riforma della Giustizia civile in Italia.
Questi gli obiettivi che il Governo vorrebbe realizzare:
 
Riduzione dei tempi.
Per ridurre i tempi delle cause, il Governo mira in primo luogo alla cosiddetta negoziazione assistita, cioè la conciliazione con l’assistenza degli avvocati.
Una procedura gestita dagli avvocati delle parti per arrivare a un accordo prima che si vada davanti al giudice.
L’accordo costituisce un titolo esecutivo in forza del quale è possibile aggredire i beni del debitore che rifiuti di pagare.
Tale modello di procedura consentirà di ridurre il flusso delle cause in entrata dei tribunali e dei giudici di pace di oltre cinquantamila cause all’anno.
In riferimento a separazione e divorzi si prevede che i coniugi senza figli minori, se non abbiano figli maggiorenni portatori di handicap grave nonchè senza figli maggiorenni economicamente non autosufficienti, che siano d’accordo sulle condizioni di separazione o di divorzio, si possano separare o divorziare davanti all’ufficiale dello stato civile.
Questa misura dovrebbe ridurre il flusso dei procedimenti di quasi centomila all’anno.
 
Chi perde paga.
Chi soccombe nel giudizio rimborsa le spese del processo.
Verrà introdotta la regola secondo la quale “chi perde paga”.
Andranno limitati in modo più efficace i casi di compensazione.
Si ridurranno in questo modo “le
liti con finalità semplicenmente strumentali e dilatorie”.
Sempre per ridurre i tempi, l’avvocato potrà sentire i testimoni fuori dal processo e depositare al giudice le loro dichiarazioni.
Il giudice, se lo riterrà necessario, potrà convocare le persone sentite dall’avvocato, e potrà sentire i testimoni a distanza per mezzo di videoconferenza, senza costringere i testi a recarsi di persona negli uffici.
Si introducono forme processuali semplificate per le controversie di agevole definizione, consentendo al giudice di adattare le regole del processo alla semplicità della lite.
In questo modo si ridurranno i tempi del processo civile di circa sei o dieci mesi.
Un altro principio che verrà applicato, è quello secondo il quale chi non paga volontariamente i propri debiti dovrà pagare di più, perché il debitore che costringe il creditore a rivolgersi al giudice per il recupero della somma dovuta, non può

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può lucrare sulla lentezza delle procedure.
Verrà previsto un elevato tasso legale di interessi per il ritardato pagamento, in misura almeno pari a quelli di mercato.
 
Riduzione dell’arretrato.
A questo fine sono previste decisioni brevi delle cause pendenti per mezzo di arbitri, se c’è accordo tra le parti.
Questa misura assicurerà il dimezzamento dell’arretrato perché consentirà al giudice di decidere velocemente le cause residue pendenti davanti a lui.
 
Processo esecutivo.
Il creditore deve poter conoscere i beni del suo debitore.
Si introducono misure che favoriscono soprattutto la ricerca dei beni di più elevato valore e che più facilmente possono essere occultati, vale a dire i crediti, come titoli di stato, conto corrente bancario, azioni, retribuzioni.
Viene conferito all’ufficiale giudiziario il potere di accedere online alle banche pubbliche che contengono le informazioni patrimoniali che il creditore può utilizzare per i suoi pignoramenti. Sono anche previste l’automatizzazione dei registri informatici di cancelleria sui processi di esecuzione e la trasparenza ed efficienza dei fallimenti dei concordati preventivi e delle esecuzioni sugli immobili.
 
Semplificazione del processo civile.
In questo frangente l’obiettivo è il rafforzamento del principio di immediata, provvisoria efficacia di delle sentenze di primo e secondo grado, sarà consentito il recupero immediato dei beni e dei crediti richiesti in giudizio.
 
Informatizzazione integrale del processo civile.
Sono previste modifiche sulle tradizionali regole del processo per adeguarle alla realtà del processo civile telematico, verso la costituzione di un vero e proprio codice del processo civile telematico.

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